Etichettatura delle bombolette spray: indicazioni obbligatorie sugli erogatori aerosol

Pubblicato il 03.11.2026

Chi immette sul mercato aerosol, come produttore, importatore o commerciante con un marchio proprio, è responsabile dell'etichettatura. In Germania l'etichettatura delle bombolette spray è disciplinata da diverse norme complementari: la legge sulla sicurezza dei prodotti per gli erogatori aerosol, il diritto chimico per le miscele pericolose e le norme per i prodotti preconfezionati. Questa guida offre una panoramica delle indicazioni obbligatorie più importanti. Non sostituisce una consulenza legale: fa fede il testo attuale del rispettivo regolamento, e in caso di dubbio ci si deve rivolgere a un ente qualificato.

Base giuridica per l'etichettatura delle bombolette spray

Aerosolpackungsverordnung (13. ProdSV)

L'Aerosolpackungsverordnung (regolamento tedesco sugli erogatori aerosol) è il tredicesimo regolamento attuativo della Produktsicherheitsgesetz (legge tedesca sulla sicurezza dei prodotti). Recepisce in diritto tedesco la direttiva UE sugli erogatori aerosol 75/324/CEE. Il regolamento definisce come deve essere costruito un erogatore aerosol, quali prove devono avere luogo prima dell'immissione sul mercato e quali informazioni devono comparire sull'erogatore.

Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008

Il regolamento CLP disciplina la classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio di sostanze e miscele nell'UE. Vi rientrano gli aerosol con propellenti infiammabili o ingredienti pericolosi. Il regolamento CLP determina i pittogrammi di pericolo, la parola di segnalazione, le indicazioni di pericolo (indicazioni H) e le indicazioni di prudenza (indicazioni P), nonché la struttura dell'etichetta.

Ulteriori norme

La dichiarazione della quantità di riempimento è soggetta alla normativa sui pesi e sulle misure con la Fertigpackungsverordnung (regolamento tedesco sui prodotti preconfezionati). Per prodotti che contengono composti organici volatili, come le vernici, possono essere richieste informazioni aggiuntive sul contenuto di COV.

Indicazioni obbligatorie secondo l'Aerosolpackungsverordnung

Secondo l'Aerosolpackungsverordnung ogni erogatore aerosol deve riportare almeno le seguenti informazioni, in forma visibile, leggibile e indelebile:

  • Nome e indirizzo o marchio registrato della persona che immette l'erogatore aerosol sul mercato (immissione sul mercato).
  • Marchio di conformità nella forma della epsilon capovolta. Conferma che l'erogatore soddisfa i requisiti della direttiva.
  • Dati del lotto di riempimento che consentono di identificare il lotto di riempimento (marcatura del lotto).
  • Contenuto nominale in volume e, per determinati prodotti, anche in massa.
  • Informazioni sull'infiammabilità, se il contenuto è classificato come infiammabile, compresa l'indicazione della massa del contenuto infiammabile dove richiesta.
  • Avvertenze relative alla pressione, in particolare che il contenitore è pressurizzato, va protetto dalla luce solare e da temperature superiori a 50 °C e non deve essere aperto con la forza né bruciato, nemmeno dopo l'uso.
  • Ulteriori avvertenze per l'uso e il pericolo necessarie per l'impiego sicuro del prodotto, come «Non spruzzare su fiamme libere o materiali incandescenti».

Molte di queste indicazioni coincidono con le indicazioni P del regolamento CLP, per cui nella pratica compaiono insieme nel campo dell'etichettatura.

Etichettatura secondo CLP

Un aerosol classificato come pericoloso reca un'etichetta con i seguenti elementi:

ElementoContenutoEsempio per aerosol infiammabili
Identificatore del prodottoDenominazione commerciale e indicazione degli ingredienti rilevanti per la classificazioneNome del prodotto più solvente o propellente secondo la classificazione
Pittogrammi di pericoloRombi con bordo rosso e simboloFiamma (infiammabile), dove applicabile punto esclamativo o pericolo per la salute
Parola di segnalazione«Pericolo» oppure «Attenzione»«Pericolo» per aerosol estremamente infiammabile
Indicazioni HIndicazioni di pericoloAerosol altamente infiammabile; contenitore pressurizzato: può esplodere se riscaldato
Indicazioni PConsigli di prudenza su prevenzione, reazione, stoccaggio, smaltimentoTenere lontano da calore, scintille, fiamme libere; non forare né bruciare; proteggere dalla luce solare
Dati del fornitoreNome, indirizzo, numero di telefonoDati dell'azienda della persona che immette il prodotto sul mercato
Quantità nominalePer la fornitura ai consumatoriQuantità di riempimento in ml

L'infiammabilità viene classificata secondo i criteri del regolamento CLP in categorie che vanno da estremamente infiammabile a non infiammabile, ed è basata sul calore di combustione chimico e sui risultati delle prove di infiammabilità per aerosol. Quale categoria si applica deriva dalla formulazione e dal propellente ed è documentata nella scheda di sicurezza.

Avvertenze tipiche per spray tecnici

Per gli spray tecnici con propellenti infiammabili compaiono regolarmente sull'etichetta le seguenti informazioni:

  • Contenitore pressurizzato: può esplodere se riscaldato.
  • Tenere lontano da calore, superfici calde, scintille, fiamme libere e altre fonti di accensione. Non fumare.
  • Non spruzzare su una fiamma libera o su altra fonte di accensione.
  • Non forare né bruciare, nemmeno dopo l'uso.
  • Proteggere dalla luce solare. Non esporre a temperature superiori a 50 °C.
  • Conservare fuori dalla portata dei bambini.
  • Informazioni sull'inalazione dei vapori, sul contatto con gli occhi e con la pelle, a seconda della classificazione.

Quali indicazioni siano obbligatorie in ogni caso deriva dalla classificazione della specifica miscela. Il testo esatto è prescritto dal regolamento CLP e non può essere formulato liberamente.

Requisiti di lingua e di design

L'etichettatura deve essere redatta nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui il prodotto viene immesso sul mercato, che in Germania è il tedesco. Sono ammesse etichette multilingue se tutte le lingue contengono le stesse informazioni. I pittogrammi hanno dimensioni minime in funzione della dimensione della confezione, e l'etichetta deve risaltare sullo sfondo ed essere chiaramente leggibile. Per i formati piccoli di bomboletta il regolamento prevede agevolazioni.

Quantità di riempimento, lotto e immissione sul mercato nella pratica

La quantità di riempimento è indicata come volume nominale, di solito in millilitri per gli aerosol tecnici. La marcatura del lotto viene di norma stampata o impressa sul fondo della bomboletta oppure fa parte dell'etichetta. È il presupposto per la tracciabilità: in caso di reclamo o di richiamo deve essere possibile stabilire quale riempimento è interessato.

La persona che immette sul mercato è chi offre il prodotto con il proprio nome o marchio. In caso di marchio proprio si tratta di norma del commerciante o del titolare del marchio, non del conto terzi che esegue il riempimento. Questo ruolo comporta degli obblighi: la scheda di sicurezza deve essere aggiornata e corrispondere alla formulazione e, per le miscele con proprietà pericolose, devono essere rispettate le notifiche alle autorità competenti, come i centri antiveleni.

Smaltimento delle bombolette completamente svuotate

Per lo smaltimento valgono percorsi diversi:

  • Le bombolette completamente svuotate provenienti dall'uso privato appartengono alla raccolta dei rifiuti riciclabili, ad esempio nel contenitore giallo o nel sacco giallo, poiché il barattolo in banda stagnata o in alluminio viene riciclato come materiale. Completamente svuotata significa che, azionando la valvola, non fuoriesce più prodotto né propellente.
  • Le bombolette non completamente svuotate devono essere smaltite come rifiuti pericolosi tramite la raccolta comunale dei rifiuti pericolosi.
  • Gli utilizzatori commerciali sono soggetti al diritto dei rifiuti commerciali e smaltiscono le bombolette tramite i propri fornitori di smaltimento con il relativo codice di rifiuto.

Un'avvertenza di smaltimento sull'etichetta facilita all'utilizzatore la scelta del percorso corretto.

Nota sul regolamento UE sugli imballaggi e sul Punto Verde

Con il regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) i requisiti per l'etichettatura degli imballaggi stanno cambiando gradualmente. Tra l'altro si armonizzano le informazioni sulla composizione materiale degli imballaggi e si limita l'uso di marchi che suggeriscono un'affermazione ambientale oltre alla partecipazione ai sistemi di restituzione. In base a questo regolamento, a partire dal 2027 il logo del Punto Verde non può più essere utilizzato sugli imballaggi. Chi riprogetta le etichette o pianifica marchi propri dovrebbe già oggi smettere di includere il logo e pianificare di conseguenza le scorte di etichette. Le scadenze precise e le disposizioni transitorie risultano dal testo del regolamento.

Lista di controllo per la verifica dell'etichetta

  1. Persona che immette sul mercato con nome, indirizzo e numero di telefono presente?
  2. Marchio di conformità (epsilon capovolta) e marcatura del lotto presenti?
  3. Quantità di riempimento nominale indicata?
  4. Classificazione aggiornata e pittogrammi, parola di segnalazione, indicazioni H e P completi?
  5. Avvertenze relative a pressione e infiammabilità nella formulazione prescritta?
  6. Lingua tedesca, dimensioni minime e leggibilità rispettate?
  7. Avvertenza di smaltimento inclusa, nessun Punto Verde sulle nuove etichette?
  8. Scheda di sicurezza corrispondente alla formulazione e all'etichetta?

Etichettatura per marchi propri di Aerosols Germany

Aerosols Germany, marchio di spray di Berger & Schröter GmbH, fa produrre gli spray tecnici presso stabilimenti partner in Europa, effettua il controllo qualità e la spedizione a Iserlohn e supporta commercianti e titolari di marchi con l'etichettatura dei loro marchi propri. Per ogni formulazione sono disponibili classificazione e scheda di sicurezza, le indicazioni obbligatorie vengono integrate nel progetto dell'etichetta e verificate prima del riempimento in serie.

Prevede un marchio proprio oppure desidera aggiornare etichette esistenti? Allora ci invii la Sua richiesta: Le saremo a fianco dalla classificazione fino all'etichetta approvata.

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